La ricerca della bellezza, cura di sé o ossessione ?

Ma quanto conta un aspetto fisico gradevole? Inutile dire il contrario, conta. Ricerche dimostrano che persone che rispondono a canoni estetici di bellezza socialmente riconosciuti sono percepite come ‘migliori’ in tante altre caratteristiche, non sempre realmente presenti, per una sorta di effetto alone.

Le stesse hanno maggior facilità a conquistarsi posti di lavoro più ambiti e sono circondate da un maggior numero di persone che dedica loro attenzione positiva.

Per  il loro aspetto piacevole sono ‘trattate bene’ dagli altri fin da piccole, per cui è più facile che acquistino maggiore autostima e possano sentirsi a proprio agio nel mondo, sviluppando una personalità positiva ed un atteggiamento sicuro, determinato e talora seduttivo, caratteristiche che portano, per una reazione a catena, a raggiungere in generale buoni risultati nei rapporti interpersonali, nelle relazioni affettive più intime e nei contesti scolastici/lavorativi.

Tutto ciò a sua volta si ripercuote positivamente sull’autostima e sulla percezione di sé, come persona ‘potenzialmente in grado di ottenere molto di ciò che desidera’.

Inoltre ormai da decenni, in particolar modo dall’ avvento dei mass media, la bellezza è propagandata ovunque, con il duplice effetto di far sentire maggiormente adeguato chi è di bell’aspetto e mettendo in forte disagio psicologico chi non risponde ai canoni proposti (ciò avviene in maggior misura nella popolazione femminile).

Solo una piccola parte della popolazione generale risponde a questi ‘ferrei’ canoni.

I più sono persone comuni, con pregi e difetti, che tendono a compensare un aspetto talvolta poco piacevole valorizzando altre qualità e conseguendo non di rado risultati significativi nel lavoro e nella vita sociale, pari se non superiori ad altri con aspetto ritenuto maggiormente gradevole!

Quando si tratta di dismorfofobia

C’è dunque la tendenza a dare un’eccessiva importanza all’aspetto fisico, specie tra i giovani, pena l’esclusione sociale.

Da qui tutta una serie di offerte da parte di un mercato sempre più ampio che nasce per giusti propositi, per esempio i prodotti cosmetici, gli interventi dermatologici, le operazioni di  chirurgia plastica, le attività sportive, le diete, i trattamenti forniti dai centri estetici, ecc., ma che rischia e spesso lo è di fatto, di non essere utilizzato in modo corretto.

Mentre in passato, infatti, c’era una maggiore propensione verso l’accettazione di se stessi in quanto non pareva possibile fare altrimenti, oggi si sta diffondendo l’illusione di poter conquistare la bellezza!

C’è sempre meno spazio per l’accettazione di se stessi e l’investimento in altre qualità, e sempre più ricorso a trattamenti di vario genere per correggere il corpo, considerato un oggetto da manipolare in quanto strumento per raggiungere altri obiettivi.

Chi ha un disturbo da dimorfismo corporeo (dismorfofobia) è una persona che vede come giganteschi o intollerabili dei difetti che ad un occhio estraneo risultano trascurabili, o che addirittura si trova difetti che non esistono.

Può passare ore davanti allo specchio a guardare il particolare su cui ha focalizzato l’attenzione o per contro rifiutare specchi.

Non sta bene con se stessa, spesso si sente triste perché ‘inadeguata’, a volte potrebbe voler evitare di stare in mezzo alla gente, sviluppare tendenze persecutorie (può convincersi che le persone intorno osservino i suoi difetti!), o ricorrere a trattamenti estetici e/o ripetuti interventi chirurgici con un sollievo soltanto momentaneo.

La dismorfofobia, dunque, consiste in una visione distorta che si ha del proprio aspetto esteriore, causata da una preoccupazione eccessiva per la propria immagine corporea.

Diversa è la situazione di persone che presentano reali ed importanti difetti, senza alcun disturbo di tipo psicologico sottostante oppure con disagio psichico causato da una situazione davvero imbarazzante che minaccia l’autostima e il senso del valore di sé. In questo caso tutto ciò che può essere un valido aiuto alla persona è ben accolto!!

Non è bello ciò che bello…

 

La maggior parte delle persone comunque riesce a convivere bene o discretamente coi propri difetti, anche perché fortunatamente un po’ per tutti quanti, al di là di un primo impatto con l’aspetto esteriore, ci si conosce e ci si apprezza per tante caratteristiche insieme.

A qualche persona che tende a cadere nella trappola della scarsa autostima si può suggerire di pensare a se stessa come è probabile che lei faccia nei confronti degli altri ovvero, normalmente non medita di scomporli in tanti pezzetti separati e di osservarli attentamente, ma tenderà piuttosto a conservarne una visione di insieme, senza far attenzione a questo o quell’altro particolare: ecco, allo stesso modo è molto probabile che gli altri agiscano verso di lei!!

Si può suggerire inoltre che sarà capitato molte volte di trovare maggiormente interessante qualcuno non eccessivamente bello ma con qualche particolare caratteriale che lo rende interessante ed unico, rispetto ad altri più appariscenti ma con tratti personali meno significativi, così allo stesso modo può essere a lei riservata una valutazione di tale tipo!!

 

Per concludere un aneddoto realmente accaduto per spiegare che spesso non è il difetto che rende meno gradevole una persona, ma il suo modo personale di viverselo.

Qualche tempo fa capitò ad una persona di conoscere un ragazzo decisamente bruttino ma con un carattere particolarmente socievole, molto intelligente ed anche affascinante. Era stata colpita piacevolmente da quel ragazzo e da tutte le sue caratteristiche, compresa la sua personalità ed un naso particolarmente evidente!

Cominciò a frequentarlo, ma la storia non andò avanti perché lui iniziò a parlare e a lamentarsi della sua imperfezione fisica talmente tanto, a mostrare un’insicurezza talmente forte, che non ce la fece a tollerare questo ‘difetto’ caratteriale, altro che quello fisico!!

Cerchiamo di apprezzarci dunque per quel che siamo, perché quel che gli altri percepiscono come gradevole è questa ‘tranquillità’, questa bellezza interiore, che può avere un valore molto maggiore rispetto a quella esteriore!

E ricordiamoci comunque che la bellezza delle cose esiste sempre e solo negli occhi di chi le osserva!!!